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Valentino Rossi

23 anni dal debutto di Valentino Rossi nel mondiale: che cosa è cambiato?

 In Argentina il Dottore festeggia i 23 anni nel motomondiale. Era il 31 marzo del 1996 quando debuttò sull'Aprilia in 125 nella gara inaugurale in Malesia. Da allora è cambiato tutto: dalla 500 scomparsa per fare spazio alla MotoGP, ai tanti campioni che si sono ritirati. Ma lui invece è ancora li, competitivo.

Sono passati ben 23 anni dal debutto di Valentino Rossi nel motomondiale. Una vita fa debuttava un giovane 17enne proveniente da Tavullia in sella all'Aprilia della Scuderia AGV. Una buona gara quella del futuro Dottore, un bel debutto in Malesia con il sesto posto al traguardo.

Ormai lo diamo per scontato, ma la MotoGP non esiste da così tanto tempo. Prima del 2002 c'era l'indimenticata 500 e i suoi fumosi motori a due tempi. Valentino Rossi è riuscito a correre anche in quella categoria, vincendo l'ultimo mondiale prima che la classe regina venisse trasformata in MotoGP. Stesso discorso vale per le categorie inferiori: Moto2 e Moto3 sono categorie recenti, prima c'era la 125 dove Valentino debuttò, mentre la serie di mezzo era la 250 sempre a 2 tempi.

Guardando ai piloti vincenti in quegli anni, c'erano naturalmente tantissimi italiani: Biaggi era il leader indiscusso della 250, Perugini, Goi, Cadalora e Capirossi lottavano per le posizioni di vertice in 125 e 500. Michael Doohan dominava nella classe regina. La diversità rispetto ad oggi sono i giapponesi, ai tempi tantissimi in pista soprattutto nell'ottavo di litro: Masaki Tokudome, Haruchika Aoki, Tomomi Manako, Tetsuya Harada. Questi e tantissimi altri. Dei kamikaze che correvano, molti ultra competitivi, tanti altri invece come wild card nelle gare asiatiche.

Oggi c'è la MotoE, nel 1996 Sidecar e Thunderbike Trophy, due campionati di contorno. Partendo da quest'ultimo è stata una categoria durata solo due anni, 1995 e 96, con moto da 600 cm³ e gare disputate sui tracciati europei. Ebbe vita breve perché era un doppione dell'Europeo Supersport. La storia del mondiale Sidecar invece è lunga e leggendaria, con quasi 50 anni di campionati alle spalle e campioni del calibro di Klaus Enders e Rolf Biland.

Leggendo il calendario del mondiale 1996 sale la nostalgia. Altro che Phillip Island e Sepang, si gareggiava a Shah Alam in Malesia e Eastern Creek in Australia. Ma non solo: figuravano in calendario piste come Jacarepaguá in Brasile e Sentul in Indonesia. Si correva ancora a Imola oltre a Donington. Gli unici circuiti ancora nel mondiale sono Barcellona, Jerez, Mugello, Le Mans, Spielberg e Brno.

Nessuno dei piloti che c'era ai tempi del debutto di Rossi corre ancora nel mondiale. Ma il dato più clamoroso è il seguente: solo sei rider sui 29 che corrono quest'anno in Moto3 erano nati al 31 marzo 1996, mentre sono dieci quelli in Moto2 sui 32 iscritti. Basti pensare che Luca Marini, fratello di Valentino Rossi, è del 1997.

23 anni passati, questa è la 24ma stagione per Rossi. Ma nonostante i tanti successi, i milioni guadagnati e un post carriera già organizzato, c'è ancora in lui una immensa voglia di correre. Quali altri record può battere? Hermann Paul Müller in 250 vinse il mondiale a quasi 46 anni, Fergus Anderson trionfò in 500 in Spagna a 44 anni. Difficile pensare al Dottore ancora in pista tra un lustro, ma mai dire mai con Valentino.

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