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Elezioni Comunali 2019: diretta spoglio e chi ha vinto nei Comuni milanesi

Domenica si è votato in circa la metà dei Comuni italiani per rinnovare il sindaco e il consiglio comunale.

La percentuale di Comuni al voto in Lombardia sale addirittura al 66%: sono infatti coinvolti 995 Comuni su 1.507, di cui 961 sotto i 15 mila abitanti e appena 34 sopra i 15 mila abitanti. Lo spoglio è iniziato lunedì 27 maggio alle 14.

I risultati e chi ha vinto: tutti i Comuni milanesi

Nel Milanese nelle cittadine sopra i 15mila abitanti si è votato a Cesamo Boscone, Cormano, Cornaredo, Cusano, Lainate, Novate, Paderno, Rozzano, Settimo e Trezzano. Sono questi i Comuni sopra i 15mila abitanti.

Nella Città Metropolitana di Milano, invece, i Comuni al voto sono 68, di cui 10 sopra i 15 mila abitanti: 9 per scadenza naturale e uno, Paderno Dugnano, perché il sindaco Marco Alparone è diventato consigliere regionale e ha optato per il Pirellone. Tra i Comuni più piccoli, invece, è la prima elezione per Vermezzo con Zelo, frutto della fusione di Vermezzo e Zelo Buon Persico. Ricordiamo che la legge elettorale è differente a seconda che i Comuni siano inferiori o superiori ai 15 mila abitanti. Le principali diversità sono due. Sopra i 15 mila abitanti, i sindaci possono essere sostenuti da coalizioni di più liste ciascuna e, se nessun candidato sindaco supera il 50% dei voti più 1, i primi due vanno al ballottaggio due settimane più tardi.

Affluenza europee e comunali

Definitivi i dati sull'affluenza. In Lombardia per le Europee ha votato il 64,84% degli aventi diritto, un dato in calo rispetto a cinque anni fa, quando aveva votato il 67,33%. Calo ancora più pesante per la città metropolitana: 62,87% contro il 66,34% scorso. Diminuiscono gli elettori anche sotto la Madonnina: 58,68% di affluenza, con 582.355 milanesi che si sono recati alle urne, secondo i dati forniti dal Comune.

I risultati delle Europee a Milano

A livello di preferenze personali, l'ex sindaco Giuliano Pisapia (capolista del Pd) ottiene più di 67 mila voti e "batte" Matteo Salvini, capolista della Lega, che si ferma a circa 55 mila. Deve invece accontentarsi di 23 mila voti milanesi il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Quasi 10 mila i voti di preferenza a Giorgia Meloni nella lista di Fratelli d'Italia. 

Un piede già a Bruxelles anche per l'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, secondo nel Pd a Milano città con oltre 37 mila preferenze, e per l'economista Irene Tinagli che ne totalizza più di 26 mila. Soltanto quarta in città per il Pd l'eurodeputata uscente Patrizia Toia.

Sul fronte leghista, Silvia Sardone si conferma "macinatrice" di voti personali. Ne ottiene, nella sola Milano, più di 11 mila (furono circa gli stessi ma in tutta la Città Metropolitana nel 2018, quando la "pasionaria" era candidata alle regionali per Forza Italia). Dopo il pavese (ma molto apprezzato in casa Lega) Angelo Ciocca, è quarto Pietro Marrapodi, consigliere del Municipio 3, che supera la consigliera comunale Laura Molteni.

In Forza Italia il secondo posto a Milano è per l'eurodeputato uscente (ed ex presidente della Provincia di Cremona) Massimiliano Salini, appoggiato dal mondo cattolico. Terzo posto per Lara Comi, poi Claudia Toso di Energie per l'Italia (il movimento dell'ex candidato sindaco Stefano Parisi). Quinto è Mauro Parolini, di Noi con l'Italia (mondo cattolico anche qui). Sopra le mille preferenze Giusy Versace, mentre Pietro Tatarella, ex consigliere comunale arrestato durante la campagna elettorale con l'accusa di finanziamento illecito, ottiene in città più di 400 preferenze personali. 

Nel Movimento 5 Stelle, l'eurodeputata uscente Eleonora Evi supera le 2.300 preferenze, mentre la capolista Maria Angela Danzì tocca i 2 mila voti personali. Terzo Eugenio Casalino, già consigliere regionale fino al 2018. 

In +Europa, con quasi 3 mila voti, a Milano "primeggia" il capolista e segretario nazionale Benedetto Della Vedova, poi è un "testa a testa" tra quattro candidate tutte donne: l'ex dirigente dell'Unione Europea Paola Testori, la tesoriera di +Europa Silvja Manzi, la consigliera del Municipio 7 Martina Riva e la consulente aziendale Giulia Pastorella (già tra i migliori under 30 italiani di Forbes), tutte sopra 1.200 preferenze personali. 

Carlo Fidanza, con più di 1.800 voti, segue la Meloni in Fdi, mentre è terzo l'eurodeputato uscente Stefano Maullu, che a Milano conquista più di 1.500 preferenze. Più o meno le stesse della co-portavoce nazionale Elena Grandi (vice presidente del Municipio 1), che si lascia alle spalle il leader di Possibile Beppe Civati e l'assessore del Municipio 8 Enrico Fedrighini. 

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